sabato 9 febbraio 2008

step by step lavoro misto pittura ad olio e pasta di mais.

Inizio subito col dire che per eseguire una buona pasta di mais ,i famosi ingredienti che un po' tutti sappiamo e che ho elencato con le varie proporzioni in post vecchi (post del 30 novembre)...li ripeto...maizena,colla vinilica,olio di vaselina e crema mani,2 di essi,e cioe' quelli che si vedono nella foto,sono di estrema importanza.Il vinavil deve essere col tappo blu perche' e' piu' denso e meno ricco di acqua e diventa un ingrediente essenziale per ottenere la pasta malleabile ma nello stesso tempo consistente.La crema deve essere tipo la nivea,non so se ci sono altre marche,l'importante che ci sia glicerina in abbondanza.Questa crema serve sia durante la fase di cottura della pasta,ce ne vuole un cucchiaino all'inizio,sia dopo,quando la pasta e' stata cotta.Se e' cotta giusta,cioe' fino a che non e' appiccicosa tenendo il fuoco basso in un tegame antiaderente,la pasta deve essere durina ma conservare ancora un poco di elasticita'.A questo punto,mettendoci la crema e amalgamando con le mani,si ottiene la consistenza che meglio ci aggrada,ognuno la puo' fare come vuole e seconda quello che si vuole fare.Ricordiamoci che la crema serve a renderla plasmabile,modellabile,e se ne mettiamo poco di piu' e di meno,non influisce nell'esito finale della pasta. Mi e' molto comodo tenere un portatile davanti a me dove inserisco vari spunti o foto da riprodurre poi in quadri.Ora c'e' questa foto.Ho incominciato a ricalcare su foglio carta millimetrata ,la si puo' vedere in basso nella foto,il soggetto.Poi ho riportato su cartone telato,quello sopra alla tastiera, il disegno ingrandendolo in maniera proporzionale a mano,giusto da avere un aspetto veritiero una volta finito.Sono convinto che se certi lavori vengono fatti ad occhio,sono sempre superficiali alla vista finale,sopratutto se si tratta di fare dei ritratti dove un minimo di differenza di qualsiasi cosa puo' cambiare l'espressione di un personaggio.Qui ,dove il soggetto e' un pianoforte,se venisse un tasto piu' grande di un altro,sfalserebbe moltissimo l'occhio di chi lo guarda e il quadro perderebbe molto.Ho incominciato a fare la rosa in vari pezzi facendoli seccare.Anche in questo caso,il colore ho preferito stenderlo dopo l'essicazione.Ho fatto una prova mettendo il tutto sopra al disegno per vedere se le proporzioni erano accettabili.












Ho incominciato con il colorare la rosa.Il rosso non e' puro primario,ma e'un porpora,quindi ho mischiato un rosso primario a un magenta senza usare olio di lino ma solo diluente inodore e in poca quantita'.L'ho steso bene,uniformemente, su tutta la rosa,poi ho mischiato un poco di blu nel colore ottenuto prima, per passarlo vicino ai bordi della rosa per dare un'effetto piu' naturale.











La stessa cosa la faccio per le foglie e tutte le parti che ho creato .Nella foglia ho usato verde e nero mescolati senza diluente e uniformando con pennello morbido alla fine .Il colore deve essere coprente ma sottilissimo.







La rosa a mio avviso aveva ancora un effetto non naturale come colore,quasi plastico.Cio' e' dovuto dalla non perfetta miscelazione e combinazione dei colori,quindi ho fatto in maniera che risultasse cosi' appariscente cercando di diminuire la tonalita' aggiungendo del blu sopra alla rosa molto delicatamente,dall'alto verso il basso e senza esagerare.Il blu e' il complementare del rosso e abbassa il valore del colore .piu' se ne mette e piu' questo tendera' a diventare grigio.Mettendoci del nero,il risultato e' nettamente meno realistico .Un post sui colori complementari l'ho fatto il 3 gennaio 2008.inoltre ho reso piu' pallido,piu' salmonato alcune parti esterne dei petali,sopratutto la parte centrale mettendoci del giallo e bianco,sempre con pennello morbido sopra al colore della rosa in pasta di mais.Per finire ho usato un pennellino piccolo con del blu da mettere sui bordi del petalo senza sfumare nulla,in maniera che risaltasse l'effetto del petalo quando tende a seccarsi sul bordo. Questo puo' essere molto variabile e dipendente da come una persona interpreta il soggetto e da come gli piace il risultato finale,ma fa' capire che si puo' ottenere una infinita varieta' di colori e piu' sono sfumati giusti e piu' la rosa sara' naturale. Ora la fase piu' difficile,la pittura su tela del pianoforte.Incomincio dai tasti stendendo il nero. E cosi' via....







Ora aspetto che si asciughi.

5 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Quella "cosa che sappiamo io e te" deve proprio averti fatto effetto!!!
Però ne è venuto fuori un post colossale!
Ti sei guadagnato un posto di favore in Paradiso!

Anonimo ha detto...

Ma senti una cosa .... Ma la smetti di farmi rimanere a bocca aperta ? :-)
Mi fai sempre più venire voglia di provare a fare qualcosa , intanto sto cercando di capire da dove iniziare ....
Complimenti per il passo a passo e grazie per mettere a nostra disposizione il tuo sapere .
Bye Chiardiluna

ArtAgata ha detto...

complimentissimi!!
passa dal mio forum se ti va...
http://skizzidarte.forumcommunity.net/

Anonimo ha detto...

Bellissimo, sta venendo bene e come sempre riesci ad accostare con delicatezza le due tecniche
Ciao
Ida

fra85 ha detto...

Ciao ...questa rosa è semplicemente splendida!!! un ottimo tutorial!!! ciao